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La storia delle carte crypto: dal 2017 a oggi
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La storia delle carte crypto: dal 2017 a oggi

giugno 20262 min di lettura

Le carte crypto hanno percorso una strada lunga e complessa dal 2017, quando nacquero le prime iniziative pionieristiche, fino ai prodotti regolamentati e affidabili disponibili oggi in Europa. In pochi anni il settore è passato da soluzioni sperimentali e spesso instabili a strumenti finanziari maturi, integrati nei principali circuiti di pagamento. Capire questa evoluzione aiuta a scegliere la carta più adatta alle proprie esigenze nel 2025.

Gli inizi caotici (2017-2019)

La storia delle carte crypto inizia con l'euforia del 2017. Diversi progetti tentano di creare carte che permettano di spendere Bitcoin ed Ethereum direttamente.

Le prime sfide

Gli ostacoli erano considerevoli:

  • Regolamentazione nebulosa: I regolatori non sapevano come trattare questi prodotti
  • Partnership fragili: Visa ha temporaneamente sospeso diversi programmi nel 2018
  • Volatilità paralizzante: Chi vuole pagare un caffè 0,001 BTC quando il prezzo del BTC varia del 30% in una settimana?
  • UX catastrofica: Le prime app erano poco intuitive
Nonostante tutto, le prime carte funzionali compaiono a fine 2017, principalmente in Asia e nel Regno Unito.

La maturazione (2019-2021)

Il periodo 2019-2021 vede emergere le grandi piattaforme che dominano ancora oggi il mercato. Alcune innovazioni chiave:

L'invenzione del cashback in token nativo

La vera rivoluzione: invece di convertire semplicemente la crypto in euro, le piattaforme offrono cashback nei propri token. Questo crea un modello economico virtuoso:
  • L'utente è incentivato a spendere → genera entrate per la piattaforma
  • Il cashback in token nativo aumenta la domanda per quel token
  • La piattaforma può permettersi cashback elevati perché "paga" in token che emette essa stessa

I livelli di staking

L'idea dei livelli (Bronzo/Argento/Oro) basati sullo staking diventa lo standard del settore. Brillante dal punto di vista del business: gli utenti immobilizzano capitale, stabilizzando il token.

L'esplosione della pandemia (2020-2021)

Il lockdown accelera massicciamente l'adozione:

  • E-commerce in forte crescita → utilizzo delle carte crypto online
  • Stimulus check investiti in crypto → più potenziali detentori
  • I cashback in BTC/ETH moltiplicati per 5-10× → pubblicità organica massiccia
A fine 2021, diverse piattaforme annunciano milioni di carte attive.

La crisi e il consolidamento (2022-2023)

Il crollo di Terra/Luna (maggio 2022) e poi di FTX (novembre 2022) colpisce duramente il settore. Diverse piattaforme di carte scompaiono o ridimensionano i loro programmi.

I sopravvissuti escono rafforzati: Hanno dimostrato la loro resilienza e consolidato il proprio quadro regolatorio.

La normalizzazione regolamentare (2024-2025)

Con MiCA (Markets in Crypto-Assets) pienamente in vigore in Europa, il quadro regolatorio si precisa:

  • Gli emittenti devono ottenere una licenza EME o equivalente
  • La protezione dei consumatori è standardizzata
  • La trasparenza su commissioni e condizioni è obbligatoria

A che punto siamo nel 2025?

  • +50 milioni di carte crypto attive nel mondo
  • 100+ emittenti sul mercato globale
  • Integrazione in Apple Pay/Google Pay normalizzata
  • Primi programmi di carte DeFi in produzione
  • Discussioni in corso per carte crypto ancorate a CBDC
Il cammino percorso in 8 anni è straordinario. Le carte crypto sono passate da gadget sperimentali a prodotti finanziari mainstream.

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